martedì 17 giugno 2008

Finalmente meritocrazia?

Il ministro della Pubblica Istruzione, on. Mariastella Gelmini, ha proposto di aumentare i prestiti d’onore per i ragazzi meritevoli che non hanno possibilità economiche d’iscrizione all’università. E’ un segnale concreto e al tempo stesso rivoluzionario, in un mondo, quello della scuola, che da sempre è apparso il più sindacalizzato e legato ancora ad un concetto di “egualitarismo” schiacciato verso il basso. Il termine “merito” per molti anni è stato bandito dai criteri di assegnazione di contributi significativi, ed ancora oggi auspicare una sua valorizzazione è impresa comunque ardua. Sono convinto che la strada imboccata sia quella giusta: opportunità per tutti alla linea di partenza, ma dopo lo sparo dello starter, chi ha più capacità, chi merita di più, deve essere messo in condizioni di andare avanti, indipendentemente dal censo o dallo stato di agiatezza della famiglia. Solo così è possibile ridare fiducia alle nuove generazioni e allo stesso tempo rilanciare una nuova classe dirigente nel nostro Paese.

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