domenica 22 giugno 2008

Veltroni, e Roma?


Non solo Walter Veltroni rischia di essere disarcionato dal Pd, considerate le affermazioni dell'ex ministro Parisi che lo ha paragonato a Totò, ma a pochi mesi dalla sua incoronazione di leader nazionale, sembra appannarsi in modo rilevante la sua immagine di "grande" sindaco di Roma. Una importante agenzia internazionale di rating ho sottolineato che Roma ha nientemeno che 8 miliardi di euro di deficit. Una cifra mostruosa che da sola necessiterebbe di una manovra finanziaria del governo. Feste, festival del cinema internazionale e ogni sorta di mondanità chic, consulenze improponibili in ogni altra città del mondo ed altre interessanti amenità, verranno come sempre ripianate da pantalone. Noi a Roma teniamo molto, come teniamo molto a tutte le città d'Italia, ma quando metteremo mano a questo federalismo monco, che permette di spendere a tutti e che fa ripianare sempre a pochi e soliti cittadini?

martedì 17 giugno 2008

Finalmente meritocrazia?

Il ministro della Pubblica Istruzione, on. Mariastella Gelmini, ha proposto di aumentare i prestiti d’onore per i ragazzi meritevoli che non hanno possibilità economiche d’iscrizione all’università. E’ un segnale concreto e al tempo stesso rivoluzionario, in un mondo, quello della scuola, che da sempre è apparso il più sindacalizzato e legato ancora ad un concetto di “egualitarismo” schiacciato verso il basso. Il termine “merito” per molti anni è stato bandito dai criteri di assegnazione di contributi significativi, ed ancora oggi auspicare una sua valorizzazione è impresa comunque ardua. Sono convinto che la strada imboccata sia quella giusta: opportunità per tutti alla linea di partenza, ma dopo lo sparo dello starter, chi ha più capacità, chi merita di più, deve essere messo in condizioni di andare avanti, indipendentemente dal censo o dallo stato di agiatezza della famiglia. Solo così è possibile ridare fiducia alle nuove generazioni e allo stesso tempo rilanciare una nuova classe dirigente nel nostro Paese.

venerdì 13 giugno 2008

Operazione trasparenza.

Operazione Trasparenza.
E’ quella avviata con merito dal Governo, su pressing autorevole del ministro Renato Brunetta, non a caso in testa ai gradimenti dei cittadini in queste prime settimane di attività. Ci voleva proprio. Dal sito del ministero (clicca sul titolo: Operazione Trasparenza) è possibile, ad esempio, controllare tutte le consulenze affidate ad esterni (professionisti o società) per lo svolgimento delle funzioni istituzionali. Non è certo una novità che le consulenza siano una pratica delle pubbliche amministrazioni, anche quando se ne potrebbe benissimo fare a meno, ma certo è una novità importante che il singolo cittadino possa aprire il file e controllare a chi vengono assegnate questi benedetti incarichi. E’ l’avvio di una rivoluzione “trasparenza” della pubblica amministrazione? Io me lo auguro. Per intanto: forza ministro Brunetta, non abbia timore, la stragrande parte dei cittadini italiani la stanno osservando con attenzione e con entusiasmo. La missione appare impossibile ma già nella storia Davide…

mercoledì 11 giugno 2008

A pedate nel fondoschiena!


Questo è il trattamento minimo a cui dovrebbero essere sottoposti tutti coloro che speculano sulla malattia e sulle disgrazie altrui in genere. Ma un trattamento personalizzato dovremmo riservarlo ai medici di alcuni reparti della clinica milanese Santa Rita. E’ una vergogna che venga calpestato innanzitutto il giuramento d’Ippocrate, ancor prima che l’osservanza delle leggi dello stato. Mascalzoni che in un quadro preciso di malaffare si comportavano con i pazienti come nemmeno nei campi di concentramento di Pol Pot in Cambogia si osava fare. La Regione si è costituita parte civile. Ma credo non sia sufficiente. Non è sufficiente che nella nostra Regione si effettuino il doppio dei controlli sull’appropriatezza che nel resto delle regioni, non è sufficiente che questi personaggi siano stati scoperti dall’asl di Milano e segnalati alla Procura della Repubblica (peraltro su questioni amministrative). Bisogna procedere in modo esemplare sia nei confronti della struttura gestionale, sia nei confronti della responsabilità individuale di chi, agli occhi dei cittadini, appare come colui che si interessa con competenza della salute pubblica, bene primario e supremo e, al contrario, si comporta come un macellaio. Giudizio severo, pene esemplari, scontate fino in fondo. Le attenuanti non esistono. Ed infine, controlli. Ancora maggiori. La migliore sanità d’Italia (se non d’Europa) necessita di una tutela assoluta da coloro che credono che il paziente e la malattia siano esclusivamente un business.

lunedì 9 giugno 2008

Intercettazioni telefoniche. Cautela.

Intercettazioni telefoniche ed affini. Cautela.
Il tema delle intercettazioni telefoniche ha visto la presa di posizione netta e decisa del presidente Berlusconi. Come spesso gli capita, ha usato toni perentori rispetto ad una riforma drastica e nettamente riduttiva delle potestà del magistrato sull’applicazione delle intercettazioni telefoniche: si vorrebbero solo in caso d’indagini sulla mafia e sul terrorismo. E pene severe a coloro che ne rivelassero a mezzo stampa i contenuti. Cautela su questo tema, a mio avviso. Al bando gli sprechi, lotta ai teoremi preconfezionati da certa magistratura, lotta allo spreco, forte difesa della privacy, non possono pensare minimamente di rendere la lotta al crimine più debole. E se le intercettazioni servono, si facciano. Però, poi, chi sbaglia, chi abusa, paghi. E’ impensabile che ogni giorno si apprendano di colloqui privati di nessuna rilevanza penale in prima pagina dei principali quotidiani. Ma per colpire questo scempio non possiamo buttare a mare uno strumento indispensabile per colpire il malaffare.

venerdì 6 giugno 2008

Formigoni: no ai rifiuti campani. Meno male!


Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, a margine della celebrazione del 194° anniversario della costituzione dell’Arma dei Carabinieri ha annunciato l’indisponibilità della regione ad accogliere rifiuti provenienti dalla Campania. E bene ha fatto. E’ ora di finirla con la sistematica distruzione della responsabilità rispetto alle azioni che si compiono. Una regione sa perfettamente quali sono i propri doveri e quali sono i propri diritti. Se la Campania in tutti questi anni avesse ravvisato l’impossibilità ad affrontare il tema dei rifiuti anche per cause gravissime e complesse, come la presenza della camorra, avrebbe dovuto abdicare subito al ruolo, rinunciando contemporaneamente a drenare le centinaia di milioni di euro che allo scopo le sono state assegnati. Invece, no. Prima si dilapida il patrimonio (diritto) poi si dichiara l’impossibilità di raggiungere qualsivoglia risultato (dovere). Credo che siamo giunti al capolinea. Ora lo Stato faccia sentire e vedere in modo chiaro la propria presenza, anche con la forza se questa risultasse necessaria.

giovedì 5 giugno 2008

Bravo Fini!

Bravo Fini.
Anni di discussione sulla scarsa produttività del nostro parlamento, lunghe ed incomprensibili ritualità che oramai avevano disilluso i cittadini su una qualche efficacia della politica vengono di colpo cancellate dalla proposta di Gianfranco Fini, accolta da tutti i capigruppo (come avrebbero potuto dire di no?) di rivoluzionare i calendari dei lavori parlamentari. Settimana allungata dal lunedì al venerdì, con scanditi i tempi per le discussioni e le votazioni ed una settimana al mese da dedicare al collegio di provenienza. Maggiore efficienza, quindi, non a scapito del rapporto con i cittadini. Non solo. Nel provvedimento del Presidente della Camera, si mette fine alle vacanze in prima classe dei nostri rappresentanti (così di fatto la stragrande maggioranza delle missioni di studio) che dovranno usufruire di voli low cost, non dovranno essere ospitate negli alberghi super lusso e soprattutto non dovranno essere composte da uno stuolo di persone ma indicativamente da un rappresentante della maggioranza, uno dell’opposizione e dal presidente. Basta viaggi che sembravano più le gite del liceo alla Alvaro Vitali, piuttosto che missioni di studio della nostra Camera più importante.
Qualcosa sta davvero cambiando.
Bravo Presidente Fini

mercoledì 4 giugno 2008

Nuovo clima politico

Dalla fine della campagna elettorale ad oggi non c’è stato un solo giorno che non abbia incontrato tanti amici e simpatizzanti del nascituro partito del Popolo della Libertà. Incontri nei quali emerge forte e chiara la volontà di rappresentare in pieno ed al meglio questo nuovo corso della vita politica italiana. Sembra quasi che l’appellativo giornalistico di “seconda Repubblica” si addica più ora a questo momento storico che alla fase che fino ad ieri è intercorsa dall’avvio di “mani pulite”. C’è la sensazione forte in vasti e diffusi ambiti della vita sociale ed economica della nostra Patria che qualcosa d’importante sia partito e che soprattutto nessuno abbia l’intenzione o la possibilità di bloccarlo. In questi quindici anni la politica si è esercitata in miriadi di diagnosi sui mali dell’Italia, in tanti esercizi intellettuali, più o meno nobili, più o meno affascinanti ma certo accomunati, tutti, provenienti da Destra o da Sinistra, dalla tanto temibile, quanto italica applicazione della terapia inefficace. Allargare le braccia, prendersela con il sistema ineluttabilmente legato a burocrazia e pantano amministrativo hanno fornito i tratti del pensiero dell’italiano medio, intento comunque a produrre, fare, a volte galleggiare, convinto che la miglior politica per le nostre latitudini sia sempre la non politica. In questa percezione collettiva e diffusa, sono passati inosservati anche i migliori tentativi di invertire la rotta, di applicare riforme efficaci, di rilanciare competitività. C’era sempre un alone d’incredulità, misto a pessimismo che appannava il profilo di qualsivoglia mini o maxi riforma. Il “no” ed il “contro” hanno rappresentato, comunque, il fronte più numeroso, più popolare. Tutto questo, oggi, è in frantumi. C’è effervescenza positiva e propositiva, in un clima nuovo che non solo le elezioni hanno favorito, ma certo anche l’atteggiamento dei due principali schieramenti. E’ la tensione dell’”ultima chiamata”, che i cittadini assegnano alla politica per tradurre, qui e subito, in atti concreti le risposte ai bisogni che oggi sono certo più radicali di quindi anni fa. Ma la novità vera e più importante che ho rilevato è la voglia di raggiungere traguardi ambiziosi ed importanti passa attraverso il forte desiderio di tanti cittadini di guardare alla politica e al partito, con rinnovato entusiasmo, come mediatore di bisogni, come costruttore di proposte. Mi pare che l’adagio che in questi anni sociologi, politici e giornalisti hanno utilizzato di separare la società “civile” dalla politica sia divenuto inutilizzabile. Il futuro del PdL, e della nostra Patria, credo stia proprio qua. Se saprà includere saremo già a metà dell’opera.