mercoledì 16 luglio 2008

Impronte per tutti dal 2010




Così sono stati accontentati tutti. Chi diceva che era razzista la pretesa del Ministro Maroni di prendere le impronte ai bimbi rom (almeno per sapere che esistono), chi si offriva volontario all'Arci per donare le proprio d'impronte, insomma tutti i benpensanti che vedono nella possibilità di aumentare la sicurezza la morte della privacy. L'on. Massimo Corsaro li ha "fregati" tutti in curva: emandamento che dal 2010 obbliga a mettere le impronte sulla carta d'identita a tutti, indistintamente. Ci voleva poi molto? Colpo da Corsaro...

sabato 5 luglio 2008

Stato d'emergenza a Pompei!



Chissà che il nostro Ministro Ignazio La Russa aveva ipotizzato solo alcuni mesi fa che l’esercito italiano anzichè occuparsi solo dei grandi scenari internazionali, dove peraltro sta facendo benissimo il suo dovere, doveva trattare di rifiuti, di sicurezza e adesso di Pompei.
Infatti, non solo i nostri “ragazzi” da settimane stanno ruspando le tonnellate di immondizia dalle strade campane, adesso dovranno proteggere gli scavi più famosi del mondo, appunto quelli di Pompei. Il ministero dei beni culturali si è accorto che quel posto che ogni anno attira più di due milioni di visitatori è stato in questi anni preda di ladri, versa in stato di degrado e i principali servizi (il ristorante, ad esempio) sono stati chiusi per morosità sull’affitto (pensate a difendere questi simpatici signori che non pagavano l’affitto ci pensa nientepopodimenochè, l’avvocato, sindaco di Pompei). Ma i signori radical chic dei governi precedenti, Rutelli e Melandri in testa, dove avevano la testa, se, come pare vero, la Sovrintendenza di Pompei, aveva segnalato con precisione e dettaglio, ad esempio, la razzia in atto di affreschi? Mah, misteri italici. Resta il fatto che il calo del 20% del turismo campano è accompagnato nel dettaglio da un calo del 13% delle visite a Pompei. E’ una salita ripida la strada del rilancio del Bel Paese.