La notizia più attesa è arrivata. La Bce taglia i tassi di riferimento di 0,75 punti base. Una riduzione record, di un’entità mai operata da quando esiste l’euro, che porta il costo del denaro al 2,50%. Ora mutui e prestiti saranno meno cari. A questo si aggiungono, in Italia, i provvedimenti già attivati a livello nazionale e regionale: il decreto legge anti-crisi del Governo e il pacchetto di iniziative della Regione Lombardia (fondo per le famiglie, aiuti alla maternità, sostegno al pagamento dei mutui, ecc.). Ma quale sarà, nella pratica della vita quotidiana dei cittadini italiani, il riflesso di questi importanti interventi, che promettono di ridare respiro all’economia italiana?
Innanzitutto, noi amministratori dobbiamo essere consapevoli che, in periodo di crisi, mettere mano al portafogli è fondamentale ma non è tutto. L’altro passo da compiere è quello di riuscire a restituire fiducia agli italiani nel sistema economico nazionale; quella fiducia che, oggi, per paura, è indubbiamente a livelli molto bassi. Si nota una nuova e più profonda percezione del rischio a tutti i livelli del sistema economico: dalle famiglie che non consumano, ai piccoli commercianti e agli imprenditori che non investono. Questo sentimento di sfiducia e di timore è certamente, insieme agli interventi concreti a sostegno di queste categorie economiche, la priorità di cui dobbiamo occuparci.
Innanzitutto, noi amministratori dobbiamo essere consapevoli che, in periodo di crisi, mettere mano al portafogli è fondamentale ma non è tutto. L’altro passo da compiere è quello di riuscire a restituire fiducia agli italiani nel sistema economico nazionale; quella fiducia che, oggi, per paura, è indubbiamente a livelli molto bassi. Si nota una nuova e più profonda percezione del rischio a tutti i livelli del sistema economico: dalle famiglie che non consumano, ai piccoli commercianti e agli imprenditori che non investono. Questo sentimento di sfiducia e di timore è certamente, insieme agli interventi concreti a sostegno di queste categorie economiche, la priorità di cui dobbiamo occuparci.
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